PRIMA RISTAMPA
Nelle pagine di C’era una volta il West (ma c’ero anch’io), il grande sceneggiatore Sergio Donati fa rivivere con intensità e divertimento il mito del cinema western di Sergio Leone.
Di quel cinema ci svela i segreti e i trucchi e ci racconta un’infinità di aneddoti, spassosi e nostalgici. Ma soprattutto viene fuori in tutta la sua verità, talvolta creativa e geniale, talvolta piccola e ingrata, la relazione esistente tra lo sceneggiatore e il regista.
Nel libro Sergio Donati, che ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti, a Hollywood, oltre che in Italia, ci presenta inoltre decine di ritratti inconsueti, ripresi dentro e fuori dal set cinematografico, e riguardanti Ennio Morricone, Clint Eastwood, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Tonino Delli Colli, Kirk Douglas e tanti altri.
Sfuggire al fascino degli aneddoti raccontati da Sergio Donati in C’era una volta il West (ma c’ero anch’io) è un’impresa impossibile. Chiunque si è trovato a sfogliare questo libro di memorie è rimasto impigliato a deliziarsi tra i ricordi dello storico sceneggiatore.
È successo all’esigente Elena Stancanelli, che sulle pagine di “Repubblica” si è macabramente commossa quando Donati racconta: “chino sul cadavere dell’attore Al Mulock, suicidatosi buttandosi dalla finestra sul set di C’era una volta il West, Claudio Mancini si sentì nell’orecchio un imperioso sussurro: “A Cla’, er costume! Recupera er costume…” Era Leone, che sapeva di non poter girare l’ultima scena se non avesse recuperato almeno il celebre spolverino.
È successo ai conduttori di Hollywood Party, Neri Marcorè e Tatti Sanguineti, lo storico programma sul cinema di Radio 3, che hanno ascoltato in religioso silenzio il racconto dell’eterno conflitto tra Sergio Donati e Dario Argento che non perde occasione per sottrargli i meriti della scrittura delle oltre 400 pagine di copione di C’era una volta il West.
Se ne discute anche nei forum, delle feroci bizze di Clint Eastwood a cui ha assistito Donati durante il doppiaggio de Il Buono, Il Brutto e il Cattivo.
Anche gli appassionati di musica su myspace (si sono fatti sedurre da quella volta in cui Sergio Donati vide nascere davanti ai suoi occhi il sodalizio perfetto tra Sergio Leone e Ennio Morricone: “Una sequenza mostrava una lenta panoramica su una strada deserta, ed Ennio, che manovrava il maniglione della vecchia moviola Cattozzo, fece per andare avanti. Ma Sergio gli bloccò la mano: “Ennio, e qua non me ce metti niente?”. “Ma scusa, si vede solo una strada vuota…”. “Embè? Forse da un momento all’altro sta per partire una sparatoria. E allora io voglio sentire un suono, un rumoretto, una nota di tensione…”. Morricone annuì e annotò diligente. Mi rendo conto oggi che lì e allora ebbi l’onore di veder nascere quei “rumoretti” inventati con gli strumenti più strani che sono una caratteristica delle sue colonne sonore leoniane.
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