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    <title>Omero Editore Products</title>
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      <title>Antologia del Fantareale (edizione eBook)</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=12</link>
      <description>Vuoi scaricare gratuitamente sul tuo iPad (ma anche sull'iPhone, l'iPod touch, lo smartPhone e comunque sul tuo Pc o dove ti pare) la nostra antologia Fantareale? Facile. 
Noi di Omero, che ci barcameniamo felicemente tra nuove tecnologie e tradizionali testi letterari, siamo felici di offrirti in formato elettronico il libro che ha dato il via alla collana Fantareale della nostra casa editrice con racconti di Bernard Quiriny, Carola Susani, Tea Ranno, Milton Coutinho e molti altri: un'esperienza di lettura curata da Paolo Restuccia ed Enrico Valenzi. Scarica pure tranquillamente l'ebook e buona lettura! 

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Istruzioni&lt;/h2&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di tutto scarica (con iPhone, iPod, iPad) l'applicazione "Stanza" da iTunes store.

Dopodich&eacute;...

&lt;a href="epub://omero.it/download/Racconti%20fantareali%20-%20AA.%20VV_.epub"&gt;clicca qui per scaricare il libro e il libro, magicamente, si aggiunger&agrave; alla tua libreria&lt;/a&gt;.

Puoi aprire il file anche con qualsiasi lettore di ebook per PC o Mac.

&lt;a href="http://dl.dropbox.com/u/5576198/Racconti%20fantareali%20-%20AA.%20VV_.epub"&gt;Clicca qui per scaricare il file per la versione computer&lt;/a&gt;. </description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=12</guid>
      <product:price>0.00</product:price>
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      <title>Voglio scrivere! (135 big mi dicono come)</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=11</link>
      <description>Capita spesso che i giovani scrittori si trovino spaesati e che le continue pressioni della quotidianit&agrave; gli impediscano di concentrarsi sul proprio talento. Ed &egrave; per questo che abbiamo cucito un libro che mettesse insieme tutti i consigli che grandi o piccoli artisti hanno partorito grazie allo scontro quotidiano coi loro scritti.

Hanno collaborato a questo libro (senza saperlo):

Alighieri, Age, d&rsquo;Alembert, Almansi, Arden, Arg&uuml;ello, Atwood, Auster, Babel&rsquo;, Bach, Bainbridge, Battisti, Beckett, Benjamin, Berenson, Berger, Binchy, Borges, Bradbury, Brooks, Bukowski, Calvino, Camilleri, Canty, Carver, Capote, Cassano, C&eacute;line, Chartier, Čechov, Christie, Ciarrapico, Cioran, Clark, Concato, Covito, Darwin, De Andr&eacute;, Donati, Dossi, Duras, Dylan, Eliot, Eco, Fante, Fitzgerald, Flaiano, Flaubert, Ford, Forster, Gardner, Gaber, Ginzburg, Graf, Guthrie, Hemingway, Hesse, Highsmith, Hornby, Howard, Hugo, Jackowska, H. James, P. D. James, Joubert, Kinder, C. King, S. King, Kristof, Kundera, Kureishi, L&eacute;autaud, Lennon, Leonard, Lessing, Levi, Lodge, London, Lu Ji, Lucarelli, Lynch, Malerba, Malgioglio, Mantel, M&aacute;rquez, McEwan, McKee, Miller, Mills, Mirbeau, Mongai, Moody, Mozzi, Murakami, Nabokov, Nietzsche, O&rsquo;Connor, Olshan, Orazio, Orwell, Oz, Pirandello, Pulitzer, Quiriny, Renard, Rodari, Salinger, Santana, Saramago, Sedaris, Silone, Simenon, Singer, &Scaron;klovskij, Smith, Stanislavskij, Stevenson, Stravinskij, Szymborska, Tenco, Tolstoj, Torre, Tremain, Vargas, Vendruscolo, Villaggio, Vittorini, Waggoner, Wharton, Wilde, Woolf, Yehoshua, Yourcenar, Zavattini, Zusak.</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
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      <title>Racconti carnivori</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=10</link>
      <description>Quando un editore sceglie il primo autore di una nuova collana, lo fa perch&eacute; &egrave; convinto di tracciare una strada e di indicare un modello. Per noi di Omero i &lt;em&gt;Racconti carnivori&lt;/em&gt; di &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/bernard-quiriny" target="_blank"&gt;Bernard Quiriny&lt;/a&gt; sono questo e anche di pi&ugrave;. Quiriny ci ha convinto con la forza della sua prosa e ci ha divertito con la brillantezza della sua immaginazione.  Ci siamo sorpresi a seguire i suoi personaggi lungo percorsi che si muovono da un picco narrativo all&rsquo;altro, da un&rsquo;idea all&rsquo;altra. Ma i suoi racconti non sono un repertorio di trovate letterarie, che pure non mancano, piuttosto ognuna delle sue storie apre squarci surreali e produce rivelazioni profonde nel tessuto grigio del quotidiano. Non si pu&ograve; dimenticare tanto facilmente un personaggio come Pierre Gould. N&egrave; si pu&ograve; rimanere indifferenti leggendo il finale di &lt;em&gt;Qui habet aures...&lt;/em&gt; Se leggere &egrave; un&rsquo;esperienza, dopo aver attraversato il fantastico mondo di Quiriny possiamo dire di aver davvero sperimentato qualcosa di nuovo, intenso e raro come lo &lt;em&gt;Zveck&lt;/em&gt;, inquietante come una &lt;em&gt;Venere Acchiappamosche&lt;/em&gt;. Nei &lt;em&gt;Racconti carnivori&lt;/em&gt; di Quiriny risuonano e parlano tra loro i grandi autori del repertorio fantastico recente e classico (da Julio Cort&agrave;zar a Tommaso Landolfi, da Marcel Aym&egrave; a Thomas de Quincey arrivando fino a Ovidio), ma gi&agrave; si sentono molto bene le idee e le invenzioni di quegli scrittori che da tutto il mondo ben presto verranno a fargli-farci compagnia nel nostro grande e ideale spazio fantastico.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Un assaggio&lt;/h2&gt;
&lt;strong&gt;La musica che si sparge nell'aria&lt;/strong&gt;

Gli abitanti della regione la chiamano &laquo;la musica che si sparge nell&rsquo;aria&raquo;, gli scienziati venuti a osservare il caso parlano di un fenomeno acustico inspiegabile: qual &egrave; dunque questa aria melanconica che su una fascia di terra pietrosa di qualche centinaio di metri quadrati, non lontano da Prince Rupert, risuona nelle orecchie degli escursionisti senza che ci sia la minima orchestra n&eacute; il minimo altoparlante nel raggio di cinquanta chilometri? I primi a sentirla furono dei botanici americani andati l&agrave; per raccogliere delle erbe e dei muschi rari. &laquo;Mentre eravamo nel pieno della raccolta, dopo meno di un&rsquo;ora, in un silenzio completo, racconta uno di loro, ho sentito il suono di un violino. Ho guardato attorno a me ma non ho visto altro che i miei colleghi curvi verso il terreno; sembravano non rendersi conto di nulla. Ho cominciato a essere inquieto. Ho fatto loro segno di raggiungermi; vicino a me, anche loro hanno sentito il violino, poi tutta l&rsquo;orchestra, un piano, una viola e un violoncello. Abbiamo prima creduto a uno scherzo e abbiamo battuto il bosco alla ricerca di un magnetofono ma, dopo una mezz&rsquo;ora, ci siamo dovuti arrendere all&rsquo;evidenza: eravamo soli sulla spiaggia, e la musica non veniva da nessun posto. Abbiamo anche constatato che la musica non copriva che un perimetro ben definito: per sentirla bisognava tenersi nei limiti stretti di una striscia di terra. Non appena si usciva di un solo metro non si sentiva pi&ugrave; che il vento e la risacca dell&rsquo;oceano in lontananza.&raquo;

La voce si &egrave; sparsa come un mucchietto di polvere e tutti gli abitanti della regione sono venuti a constatare il fenomeno con le loro orecchie. Preoccupata per la salute delle popolazioni (bench&eacute; nessuno abbia manifestato il minimo segno di malessere o di sordit&agrave;) la polizia ha provvisoriamente sbarrato l&rsquo;accesso al sito e sollecitato il parere degli esperti. &Egrave; sbarcato un esercito di scienziati. Degli studiosi di acustica hanno passato tre giorni a misurare le caratteristiche del suono, senza riuscire a trovarne l&rsquo;origine; uno di loro &egrave; ripartito affermando che &laquo;non pu&ograve; esistere ci&ograve; che non esiste&raquo;; dei geologi hanno eseguito un carotaggio nel sottosuolo e hanno portato via dei campioni di terra per esaminarli; degli psicologi hanno verificato che l&rsquo;orchestra non fosse un&rsquo;allucinazione collettiva; dei musicologi infine hanno identificato la musica come un&rsquo;improvvisazione sul primo Quartetto in sol minore per piano e archi di Brahms, &laquo;di un bel virtuosismo&raquo;, secondo loro.

Allettata dalla prospettiva di un affare commerciale, una casa discografica di Vancouver ha inviato suoi ingegneri sul posto per registrare l&rsquo;orchestra. Ahim&eacute;, la musica non si &egrave; fatta catturare sui loro nastri magnetici, come se si rifiutasse di essere ascoltata altrove che nel suo spazio naturale. Gli ingegneri hanno allora imballato di nuovo i loro microfoni e la casa discografica ha cancellato il suo progetto. Degli altri &ldquo;catturatori di suono&rdquo; si sono avvicendati, hanno tentato in tutti i modi di ritrasmettere alla radio questa musica che si sparge nell&rsquo;aria, invano. Per sentirla non c&rsquo;&egrave; che una soluzione: recarsi a Prince Rupert, valersi dei sentieri tracciati dalla municipalit&agrave; per canalizzare le onde di curiosi e mettersi da qualche parte nel rettangolo magico delimitato da quattro picchetti di legno. Nel giro di qualche secondo si percepiranno le prime note della musica confermando che coloro che la definiscono sublime non hanno mentito.  Nel cammino si incrocer&agrave; forse Jim: dall&rsquo;inizio della vicenda questo simpatico ragazzo passa il suo tempo a percorrere a grandi passi la zona per essere il primo a trovarsi sul posto quando l&rsquo;orchestra decider&agrave; di estendere la sua attivit&agrave; al di l&agrave; dei limiti attuali. &laquo;Non c&rsquo;&egrave; alcuna ragione che ci vieti di approfittarne, a noi abitanti di Prince Rupert, spiega. Per il momento la musica non occupa che qualche decina di metri quadrati, &egrave; vero; ma presto, potete credermi, si sentir&agrave; in tutta la Colombia britannica, poi in tutto il Canada, poi su tutto il continente americano. E un giorno risuoner&agrave; nel mondo intero, e anche su Marte e su Nettuno. Ovunque ci si trovi e qualunque cosa si faccia ci si bagner&agrave; in questa musica stordente che non si ferma mai, neanche di notte.&raquo; Jim resta silenzioso un istante, riflette guardando le nuvole e aggiunge: &laquo;Ci si abituer&agrave;, &egrave; sicuro. Ci si abituer&agrave; talmente che si finir&agrave; per non farci pi&ugrave; caso. Alla fine non la si sentir&agrave; pi&ugrave; del tutto. E tutto sar&agrave; tornato come prima.&raquo;</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
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      <product:price>15.00</product:price>
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      <title>Lezioni d'autore (appunti sulla struttura)</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=9</link>
      <description>Come si trasforma un'idea in una storia? Come si fa a renderla verosimile? In che modo un autore disegna le sue trame? Come si compongono tra loro la trama principale e le trame secondarie? A queste e altre domande, essenziali per chi vuole scrivere racconti o romanzi, risponde lo scrittore, attraverso una rilettura del lavoro del grande docente di sceneggiatura Robert McKee. Argüello parte dall'analisi del modo in cui ha scritto uno dei suoi &lt;em&gt;Racconti impossibili&lt;/em&gt; e prende a modello la sceneggiatura del film &lt;em&gt;Match Point&lt;/em&gt; di Woody Allen.
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Indice dei contenuti&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
Chi racconta la storia?
Entrare nel mondo della fantasia
Tutto l&rsquo;immaginabile pu&ograve; accadere, e anche l&rsquo;inimmaginabile
L&rsquo;immaginazione immagina immagini
Per fare un mondo ci vogliono cinque sensi
Il significato di un&rsquo;emozione
Dare forma a una storia
Trasmettere idee attraverso le sensazioni
L&rsquo;ABC della struttura narrativa
Cosa succederebbe se...
In che modo e perch&eacute; la vita del protagonista cambia?
Il valore e la causa
Una 44 magnum per Sherlock Holmes
Come si trova l&rsquo;idea di controllo
La giustizia non trionfa (facilmente)
Chi ha paura degli artisti?
Architrama, minitrama e antitrama
Il disegno classico di una storia
Ma perch&eacute; il disegno classico &egrave; classico?
Il vertice di un triangolo
Come mettere in moto la storia?
Un incidente o due incidenti?
Quando il pistolero uccide lo sceriffo
I personaggi son desideri
La colonna vertebrale di una storia
Solo sette note
Come finir&agrave; tutto questo?
Una scena che non pu&ograve; mancare
Quando comincia una storia
Piccoli incidenti senza importanza
Una storia complicata
La legge dei conflitti
Storie complesse e storie complicate
Tre atti sono il minimo necessario per creare una storia
Da un climax all&rsquo;altro
I cinque atti di Shakespeare
Repetita iuvant?
Come scrivere le sottotrame
Una crisi necessaria
Il climax
Quando finisce una storia
Un Match Point per Woody Allen
All&rsquo;inizio, il finale
E se capitasse a me?
La necessit&agrave; di una scelta
Il fascino invisibile</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
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      <title>Fantareale. Nuova antologia del racconto fantastico</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=8</link>
      <description>"Se ci fosse qualcosa l&agrave; fuori chiamato realt&agrave; avrebbe ben poco a che vedere con noi (...). Ci trasciniamo tra le invenzioni, timorosi degli dei, schiavi della nostra mente, scambiandoci storie fatte d'aria come quelle che abitano questo libro". (&lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/arguello-javier" target="_blank"&gt;Javier Arg&uuml;ello&lt;/a&gt;) Curata da &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/paolo-restuccia" target="_blank"&gt;Paolo Restuccia&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/enrico-valenzi" target="_blank"&gt;Enrico Valenzi&lt;/a&gt;, &lt;em&gt;Fantareale&lt;/em&gt; &egrave; la prima antologia interamente dedicata alle nuove proposte della narrativa fantastica. Fra gli autori dei ventisei racconti selezionati spiccano una serie di interessanti esordi narrativi e i preziosi contributi di autori gi&agrave; affermati nel panorama letterario italiano e internazionale. Fra questi Javier Arg&uuml;ello, gi&agrave; autore per Lumen del romanzo &lt;em&gt;El mar de todos los muertos&lt;/em&gt; e della raccolta &lt;em&gt;Siete cuentos imposibles&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Sette racconti impossibili&lt;/em&gt;, Edizioni Nottetempo), &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/carola-susani" target="_blank"&gt;Carola Susani&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Il libro di Teresa&lt;/em&gt;, Giunti; &lt;em&gt;La terra dei dinosauri&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Il licantropo&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Cola Pesce&lt;/em&gt;, Feltrinelli; &lt;em&gt;Pecore vive&lt;/em&gt;, minimum fax; &lt;em&gt;L&rsquo;infanzia &egrave; un terremoto&lt;/em&gt;, Laterza), &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/tea-ranno" target="_blank"&gt;Tea Ranno&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Cenere&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;In una lingua che non so pi&ugrave; dire&lt;/em&gt;, e/o.), &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/milton-coutinho" target="_blank"&gt;Milton Coutinho&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;X,Y,Z&lt;/em&gt;. e &lt;em&gt;As Horas Velozes e Sanzio&lt;/em&gt;, 7Letras) e &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/bernard-quiriny" target="_blank"&gt;Bernard Quiriny &lt;/a&gt;(&lt;em&gt;L'angoisse de la Premi&egrave;re Frase&lt;/em&gt;, Editions Ph&eacute;bus e &lt;em&gt;Contes Carnivores&lt;/em&gt;, Seuil). Quest'ultimo, attualmente inedito in Italia, dopo il grande successo ottenuto in Francia &egrave; qui proposto per la prima volta al pubblico italiano con un racconto tradotto in esclusiva per questa Antologia.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Se ne dice bene&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt;Fantareale&lt;/em&gt; &egrave; una raccolta di racconti ma &egrave; anche un'idea. E cos&igrave; in molti tentano di sintetizzarla o di aggettivizzarla.  Tanto tempo fa il fantastico si annidava tra gli interstizi della realt&agrave;. - &lt;a title="L'articolo sul Mangialibri" href="http://www.mangialibri.com/node/4479"&gt;dice il &ldquo;Mangialibri&rdquo;&lt;/a&gt; - Oggi che la realt&agrave; &egrave; pi&ugrave; assurda della finzione il fantastico &egrave; sotto i nostri occhi ogni giorno. E allora non &egrave; difficile scorgere, tra un racconto e l'altro di questa antologia fanta(reale), il filo invisibile della realt&agrave; che, spesso con ironia e qualche volta con tragicit&agrave;, ci riporta al presente.&rdquo;
Il realismo magico, Garcia Marques, Buzzati, questi gli accostamenti fatti dal conduttore di Radio Tre quando l'&lt;a title="Antologia Fantareale" href="http://www.omeroeditore.it/catalogo/fantareale/fantareale-nuova-antologia-del-racconto-fantastico"&gt;&lt;em&gt;Antologia Fantareale&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; &egrave; stata libro del giorno al programma radiofonico che parla di letteraura pi&ugrave; famoso d'Italia, &lt;a title="Fahrenheit" href="http://www.radio.rai.it/RADIO3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=293157"&gt;&lt;em&gt;Fahrenheit&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.
Sul giovanilistico &ldquo;What's Up&rdquo; il Fantareale diventa grottesco, surreale, fantasy moderno. Ma cosa c'&egrave; di pi&ugrave; fantareale del &lt;a title="Sull'INAIL" href="http://dl.dropbox.com/u/5576198/Intervista%20Inail%20a%20Omero.png"&gt;giornale dell'Inail&lt;/a&gt;? Ecco cosa dice l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro: una calamita di giovani autori nel mondo brulicante e inafferrabile del web, sembra destinato davvero ad affermarsi come uno dei punti prospettici pi&ugrave; originali attraverso i quali leggere, interpretare, analizzare e - perch&eacute; no? - metabolizzare una realt&agrave; quotidiana spesso "indigeribile".</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
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      <product:price>15.00</product:price>
    </item>
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      <title>C'era una volta il West (ma c'ero anch'io)</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=7</link>
      <description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;PRIMA RISTAMPA&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

Nelle pagine di &lt;em&gt;C&rsquo;era una volta il West (ma c&rsquo;ero anch&rsquo;io)&lt;/em&gt;, il grande sceneggiatore &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/sergio-donati" target="_blank"&gt;Sergio Donati&lt;/a&gt; fa rivivere con intensit&agrave; e divertimento il mito del cinema western di Sergio Leone.

Di quel cinema ci svela i segreti e i trucchi e ci racconta un&rsquo;infinit&agrave; di aneddoti, spassosi e nostalgici. Ma soprattutto viene fuori in tutta la sua verit&agrave;, talvolta creativa e geniale, talvolta piccola e ingrata, la relazione esistente tra lo sceneggiatore e il regista.

Nel libro Sergio Donati, che ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti, a Hollywood, oltre che in Italia, ci presenta inoltre decine di ritratti inconsueti, ripresi dentro e fuori dal set cinematografico, e riguardanti Ennio Morricone, Clint Eastwood, Henry Fonda, Claudia Cardinale, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Tonino Delli Colli, Kirk Douglas e tanti altri.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Se ne dice bene&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;
Sfuggire al fascino degli aneddoti raccontati da Sergio Donati in &lt;em&gt;C&rsquo;era una volta il West (ma c&rsquo;ero anch&rsquo;io)&lt;/em&gt; &egrave; un'impresa impossibile. Chiunque si &egrave; trovato a sfogliare questo libro di memorie &egrave; rimasto impigliato a deliziarsi tra i ricordi dello storico sceneggiatore.

&Egrave;&nbsp;successo all'esigente Elena Stancanelli, che sulle pagine di &ldquo;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/14/io-sergio-leone-ingenuo-infantile-come-bambini.html" target="_blank"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;&rdquo; si &egrave; macabramente commossa quando Donati racconta: &ldquo;chino sul cadavere dell'attore Al Mulock, suicidatosi buttandosi dalla finestra sul set di &lt;em&gt;C'era una volta il West&lt;/em&gt;, Claudio Mancini si sent&igrave; nell'orecchio un imperioso sussurro: &ldquo;A Cla', er costume! Recupera er costume...&rdquo; Era Leone, che sapeva di non poter girare l'ultima scena se non avesse recuperato almeno il celebre spolverino.

&Egrave;&nbsp;successo ai conduttori di  &lt;a href="http://www.sergiodonati.com/sergio.mp3" target="_blank"&gt;Hollywood Party&lt;/a&gt;, Neri Marcor&egrave; e Tatti Sanguineti, lo storico programma sul cinema di Radio 3, che hanno ascoltato in religioso silenzio il racconto dell'eterno conflitto tra Sergio Donati e Dario Argento che non perde occasione per sottrargli i meriti della scrittura delle oltre 400 pagine di copione di C&lt;em&gt;&rsquo;era una volta il West&lt;/em&gt;.

Se ne discute anche nei &lt;a href="http://www.dvdessential.it/cult-classici/sergio-leone-t14282-175.html" target="_blank"&gt;forum&lt;/a&gt;, delle feroci bizze di Clint Eastwood a cui ha assistito Donati durante il doppiaggio de &lt;em&gt;Il Buono, Il Brutto e il Cattivo&lt;/em&gt;.

Anche gli appassionati di musica su &lt;a href="http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&amp;amp;friendId=137771221&amp;amp;blogId=334373739" target="_blank"&gt;myspace&lt;/a&gt; (si sono fatti sedurre da quella volta in cui Sergio Donati vide nascere davanti ai suoi occhi il sodalizio perfetto tra Sergio Leone e Ennio Morricone: &ldquo;Una sequenza mostrava una lenta panoramica su una strada deserta, ed Ennio, che manovrava il maniglione della vecchia moviola Cattozzo, fece per andare avanti. Ma Sergio gli blocc&ograve; la mano: &ldquo;Ennio, e qua non me ce metti niente?&rdquo;. &ldquo;Ma scusa, si vede solo una strada vuota...&rdquo;. &ldquo;Emb&egrave;? Forse da un momento all'altro sta per partire una sparatoria. E allora io voglio sentire un suono, un rumoretto, una nota di tensione...&rdquo;. Morricone annu&igrave; e annot&ograve; diligente. Mi rendo conto oggi che l&igrave; e allora ebbi l'onore di veder nascere quei &ldquo;rumoretti&rdquo; inventati con gli strumenti pi&ugrave; strani che sono una caratteristica delle sue colonne sonore leoniane.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Un assaggio&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;
&lt;strong&gt;Un certo Sergio Leone&lt;/strong&gt;
Un giorno dell&rsquo;inverno 1963 squill&ograve; il telefono nella mia casa di Milano.
&laquo;&Egrave; un tale che chiama da Roma,&raquo; disse mia moglie &laquo;un certo Sergio Leone&raquo;.
Oh bella. Saranno stati tre anni che non lo sentivo. Presi il ricevitore e mi esplose nell&rsquo;orecchio il suo romanesco vocione baritonale:
&laquo;A Se&rsquo;, ma che cazzo stai a fa&rsquo; lass&ugrave; tra le nebbie?&raquo;. Gli spiegai che lavoravo in pubblicit&agrave;, che ero diventato copychief nella seconda pi&ugrave; grande agenzia italiana, che mi ero appena sposato.
&laquo;Ma al cinema non ce pensi pi&ugrave;?&raquo; chiese lui.
&laquo;Beh, scrivo caroselli&hellip;&raquo;.
&laquo;Ts&egrave;! Sta a sentire,&raquo; disse lui con tono misterioso &laquo;vatti a vedere un film de Kurosawa, se chiama &lt;em&gt;Yojimbo, la sfida del samurai&lt;/em&gt;&raquo;.
&laquo;E perch&eacute;?&raquo;.
&laquo;Perch&eacute; se ne po&rsquo; fa&rsquo; un western&raquo;.
&laquo;Un western?&raquo; trasecolai &laquo;Un western italiano?&raquo;.
&laquo;Che ti credi? Gi&agrave; se ne fanno. Certo, si truccano da stranieri, regista e attori tutti con dei nomi americani. Che te frega? L&rsquo;importante &egrave; che &lsquo;sta storia giapponese &egrave; la fine del mondo&raquo;.
&laquo;Ma Kurosawa che dice?&raquo; mi preoccupai &laquo;&Egrave; disposto a cedere i diritti per un remake in chiave western?&raquo;.
All&rsquo;altro capo del filo sentii che Leone sbuffava per tanta ingenuit&agrave;.
&laquo;Ma quando mai Kurosawa lo vedr&agrave;&hellip; Mica &egrave; un film de John Ford. Lo devo fa&rsquo; co&rsquo; du&rsquo; lire, altro che in Giappone, se arriva a Caltanissetta &egrave; gi&agrave; un miracolo. Ma l&rsquo;importante &egrave; cominciare, mostrare di che siamo capaci. Allora, ce stai?&raquo;.
&laquo;Beh&hellip;&raquo; borbottai vago &laquo;appena posso me lo vado a vedere, questo film, e poi magari ci sentiamo&raquo;.
Riappesi e mia moglie mi guard&ograve; curiosa:
&laquo;Ma chi &egrave; questo Leone?&raquo;.
&laquo;Uno del cinema,&raquo; dissi &laquo;&egrave; molto in gamba, ma un po&rsquo; troppo trafficone per il carattere mio, ha sempre mille progetti uno pi&ugrave; sballato dell&rsquo;altro&hellip; Tipo un western italiano, figurati! Senti, amore, quando questo Sergio Leone richiama digli che non ci sono, che sono all&rsquo;estero per lavoro, che non si sa quando torno&raquo;.
E fu cos&igrave; che non scrissi la sceneggiatura di &lt;em&gt;Per un pugno di dollari&lt;/em&gt;.</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
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      <product:price>8.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>Che drago sei?</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=6</link>
      <description>Gli esseri fantastici, per chi non lo sapesse, si dividono in: Invisibili, Visibili dai Bambini e dai Gatti, Visibili dagli Ubriachi, Mimetizzati e Da non Crederci. Questi ultimi sono perfettamente visibili solo che Anche Se Uno Li Vede Non Ci Crede e quindi &egrave; come se fossero invisibili.

Un libricino prezioso, in un classico formato da comodino e da tasca, grande come un Sellerio o - per fare i cosmopoliti - un Penguin.

&lt;em&gt;Che drago sei?&lt;/em&gt; contiene anche il trattatello &lt;em&gt;Come si scrive un animale fantastico.&lt;/em&gt; Descrizione sintetica ed esauriente del percorso creativo seguito dall'autore nella realizzazione di questo libro, dalla commissione iniziale all&rsquo;ultimo animale immaginario, molto utile per chi voglia provare a imitare il nostro &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/massimo-mongai" target="_self"&gt;Massimo Mongai&lt;/a&gt; (che da buon docente dei nostri corsi sa come comunicare gli ingredienti e le ricette migliori per chi scrive).

Il libro contiene anche una &lt;em&gt;Bibliografia dei bestiari&lt;/em&gt;, una carrellata dei pi&ugrave; famosi libri sull'argomento degli esseri fantastici.</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=3&amp;product_id=6</guid>
      <product:price>5.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>Come si scrive un romanzo di genere. Laboratorio di scrittura creativa dal giallo alla fantascienza</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=5</link>
      <description>Ci sono dei trucchi professionali, degli schemi, delle strutture che si possono insegnare attraverso un libro come questo? Ma certo! Lo scrittore sar&agrave; anche un grande artista, ma &egrave; pure un artigiano. E se la grande arte non si insegna, le tecniche dell&rsquo;artigianato s&igrave;.
&Egrave; difficile scrivere un romanzo di genere? No, &egrave; difficile scriverlo bene. Perch&eacute; difficile &egrave; rispettare le regole del genere. Anzi: difficilissimo. Richiede conoscenza di alcuni metodi elementari, di alcune tecniche semplici e note a tutti, raccontabili e soprattutto raccontabili per iscritto. Questo libro ha la presunzione di provarci, a raccontarle. Non diciamo di riuscirci. Ma di provarci onestamente e caparbiamente s&igrave;.

Questo &egrave; un manuale che vuole aiutare chi intende scrivere un romanzo di genere (giallo, thriller, fantascienza, ecc) e chi l'ha scritto &egrave; un romanziere prolifico come &lt;a href="http://www.omeroeditore.it/autori/massimo-mongai" target="_blank"&gt;Massimo Mongai &lt;/a&gt;che ha sempre letto e pubblicato letteratura di genere.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Indice dei contenuti&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;
&lt;blockquote&gt;Chiariamo i termini&hellip;
Snob, Kitsch, Camp.

&lt;em&gt;Lezione 1&lt;/em&gt;
La scheda del personaggio.
Esercizi

&lt;em&gt;Lezione 2&lt;/em&gt;
La struttura secondo Field e Truby.
Struttura e iterazioni.
Schema di base di Syd Field.
Lo schema di John Truby.
Schema di base di John Truby.
L&rsquo;agendina di Training day: dalla letteratura al cinema e viceversa.
Esercizi

&lt;em&gt;Lezione 3&lt;/em&gt;
La lista di Vladimir Propp fatta da Carlo Frabetti.
Esercizi

&lt;em&gt;Lezione 4&lt;/em&gt;
I 21 Capitoli.
Esercizi

&lt;em&gt;Lezione 5&lt;/em&gt;
Dove si trovano le idee?
Esercizi

&lt;em&gt;Lezione 6&lt;/em&gt;
L&rsquo;originalit&agrave;! Ah, l&rsquo;originalit&agrave;!
Esercizi per essere originali.

&lt;em&gt;Lezione 7&lt;/em&gt;
Le ricerche, come si fanno in modo efficace e veloce.

&lt;em&gt;Lezione 8&lt;/em&gt;
Porsi un obiettivo e darsi un piano di lavoro.

&lt;em&gt;Lezione 9&lt;/em&gt;
Come procedere materialmente.

&lt;em&gt;Lezione 10&lt;/em&gt;
La motivazione.
Riepilogando sul genere, ovvero: scrivere gialli, noir, spy story, fantascienza,
fantasy, favole, horror, love story.
Scrivere gialli e noir.
Scrivere fantascienza.
Scrivere fantasy e favole.
Scrivere horror.
Scrivere love story.

&lt;em&gt;Miscellanea&lt;/em&gt;

Creativit&agrave; e talento.
Le teorie di Max Weber: Il lavoro intellettuale come professione.
I miti a riguardo del Pensiero Creativo (PC): genio e sregolatezza,
poeti maledetti, trasgressioni e altro.
Ragionamento e intuito.
Caso, fortuna, sfortuna, serendipit&agrave;, ubertosit&agrave;.
Ingenuit&agrave;.
Cultura-coltura, know how, nozionismo, metodi e strumenti.
Importanza delle critiche corrette.
Linguaggio generale e specifico.
Genere e gender.
Sospensione dell&rsquo;incredulit&agrave;.
Invidia come fonte di energia positiva.
Onest&agrave; intellettuale.
Come si pubblica?
Premi letterari.
Trovare gli editori.&lt;/blockquote&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=5</guid>
      <product:price>10.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>Teoria e pratica della scrittura creativa</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=4</link>
      <description>Redatto in collaborazione con l'Universit&agrave; &ldquo;La Sapienza&rdquo; di Roma e il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari della John Cabot University, questo manuale &egrave; ricchissimo di saggi e incontri con scrittori ed intellettuali.

Dalla quarta di copertina...

Teoria e pratica della scrittura creativa &ndash; Scrittura e lettura, vede la presenza di nomi importanti del mondo culturale, artistico e scientifico. Questa partecipazione testimonia un interesse crescente verso una ipotesi di ricerca che ponga il farsi della scrittura di rappresentazione al centro di una osservazione e di uno studio non legati a mode e interessi momentanei. Il volume propone ipotesi sui metodi di indagine, sui processi di elaborazione composizione e fruizione di un testo di scrittura di rappresentazione; ipotesi sui metodi di comunicare all'interno di un lavoro collettivo, il laboratorio di scrittura, la concretezza di un pensiero che si trasforma in atto materiale. Ne derivano indicazioni e risultati utili per chi svolga un lavoro didattico e di ricerca ma anche per chiunque voglia avvicinarsi in modo non casuale allo scrivere.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Argomenti del manuale&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
La scuola della scrittura e della lettura - Pietro Pedace
La ricerca di un metodo - Tullio De Mauro
Immagine e scrittura del silenzio - Annio Gioacchino Stasi

Il laboratorio della scrittura poetica - Valerio Magrelli
Il lettore smarrito - Marino Sinibaldi
L'oscura necessit&agrave; dell'immagine - Francesca Sanvitale
Lettura dell'invisibile - Massimo Fagioli
La memoria e le forme del bello - Remo Bodei

Come costruire un laboratorio di scrittura - Pietro Pedace
Marlen: Simulazioni d'Autore - Sandra Giuliani

Esercitazioni e racconti a cura di Annio Gioacchino Stasi</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=4</guid>
      <product:price>13.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>La palestra dello scrittore - Le parole e la forma</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=3</link>
      <description>Quali sono le parole pi&ugrave; giuste da usare quando si scrive una storia? Come fanno gli scrittori a incutere paura, oppure a far ridere, solo scrivendo un racconto? Ed &egrave; meglio cominciare a narrare partendo dall&rsquo;inizio, dal mezzo o magari dalla fine?

Leggere La palestra dello scrittore, Le parole e la forma significa mettersi nei panni di chi scrive e cominciare a scoprire come sono fatte le storie pi&ugrave; efficaci, si tratti di racconti, romanzi, film o serie tv.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Un assaggio&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
&lt;em&gt;Lezione 1, dove si scopre che una storia pu&ograve; avere tante forme ma un racconto finisce solo quando &egrave; davvero finito.&lt;/em&gt;

Editor mani di forbice.
Farsi un bagno nella paura.
Una telefonata all&rsquo;improvviso.
Un dottore dalla pelle morbida e abbronzata.
Un finale davvero "alla Carver".
Un finale non piccolo, ma buono.
Tutti hanno un nome adesso, o quasi.
Morte del bambino che compiva gli anni.
La morte non &egrave; la fine.
Esercizio 1

&lt;em&gt;Lezione 2, dove si scopre che tutti abbiamo la stessa lingua ma solo lo scrittore ne ha una tutta sua.&lt;/em&gt;

L&rsquo;unico a conoscerla.
Sei &laquo;nominato&raquo;.
Cazzare la scotta.
&laquo;E addio Tommaso&raquo;.
A Zigo Zago.
&laquo;Montalbano sono&raquo;.
Simme &lsquo;e Napule, paisa!
Romanzo criminale e un po&rsquo; romanesco.
Esercizio 2

&lt;em&gt;Lezione 3, dove si scopre che i ragazzi si raccontano le loro storie e i vecchi le leggono.&lt;/em&gt;

I dolori del giovane Holden.
Lo stopper sul fieno.
Cavalcata in groppa al Giovane.
Una razza bastarda.
Le cattive ragazze vanno dappertutto.
La singolare inchiesta di Susie Salmon.
La scoperta della Paura.
Giovani Holden non crescono.
Esercizio 3

&lt;em&gt;Lezione 4, dove si scopre che il lettore &egrave; come una ragazza, preferisce chi lo fa ridere.&lt;/em&gt;

I modi per ridere.
Benni e il &laquo;comico&raquo;.
Il Colosso di Sedaris.
Esercizio 4

&lt;em&gt;Lezione 5, dove si incontrano assassini, alieni, mostri &amp;amp; co.&lt;/em&gt;

L&rsquo;assassino non &egrave; il maggiordomo.
Giocare con i generi.
L&rsquo;astronave di Landolfi.
Il mago e le magie realistiche.
Le parole del giallo.
Il racconto secondo James Ellroy.
Esercizio 5

&lt;em&gt;Lezione 6, dove le storie non cominciano dall&rsquo;inizio e i morti invece di riposare in pace raccontano.
&lt;/em&gt;
C&rsquo;era una volta, ma precisamente quando?
Fin dai tempi di Omero.
L&rsquo;ordinatore del tempo.
Tre atti sull&rsquo;albero.
I tre atti di Kinder.
Appesi a testa in gi&ugrave;.
Esercizio 6

&lt;em&gt;Lezione 7, dove si scopre che i racconti hanno molte forme ma l&rsquo;autore ha sempre l&rsquo;ultima parola.&lt;/em&gt;

Dall&rsquo;incipit al climax.
Dal cerchio al montaggio alternato: alcune forme di storie.
Quando &egrave; il personaggio a trascinare la storia.
Vivere in un racconto.
Una semplice intervista televisiva.
Testi, ipertesti e blog.
Il mondo di quelli che non esistono.
Ammazzare un cane.
Esercizio 7
Esercizio 8</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=3</guid>
      <product:price>10.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>La palestra dello scrittore - Il ritmo e il movimento</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=2</link>
      <description>Sembra che il tuo racconto sia scritto bene, la storia &egrave; originale, i personaggi sono forti, eppure non funziona. Perch&eacute;? Qualche volta la risposta &egrave; nel ritmo e nel movimento della scrittura.

I racconti si muovono, hanno uno sviluppo, sono scritti con pi&ugrave; o meno parole, con paragrafi pi&ugrave; o meno lunghi, con una lingua pi&ugrave; o meno sofisticata. Lo scrittore deve saper scegliere il passo di danza con il quale far avanzare la sua prosa: &lt;em&gt;La palestra dello scrittore - Il ritmo e il movimento&lt;/em&gt; contiene i consigli per farlo al meglio.

&lt;em&gt;La palestra dello scrittore - Il ritmo e il movimento&lt;/em&gt; &egrave; il secondo volume della serie&lt;em&gt; La palestra dello scrittore&lt;/em&gt; della &lt;a href="http://www.omero.it" target="_blank"&gt;Scuola Omero&lt;/a&gt;.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Indice dei contenuti&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;
Lezione 1

Prime definizioni di ritmo
Prime definizioni di movimento
Ritmo e movimento nel racconto&lt;em&gt; Una pallottola nel cervello&lt;/em&gt; di Tobias Wolff.
Esercizio 1
Esercizio 2

Lezione 2

Ritmo e movimento nella descrizione
Ritmo e movimento nel racconto &lt;em&gt;La morte non &egrave; la fine&lt;/em&gt; di David Foster Wallace.
Esercizio 3

Lezione 3

Ritmo e movimento nel dialogo &ndash; prima parte
Dialoghi tratti dai racconti: &lt;em&gt;Due amici&lt;/em&gt; di Guy de Maupassant, &lt;em&gt;Ancora una cosa &lt;/em&gt;di Raymond Carver, &lt;em&gt;La cintura da ufficiale&lt;/em&gt; di Sergej Dovlatov, &lt;em&gt;Una vera bambola&lt;/em&gt; di A. M. Homes e dal romanzo &lt;em&gt;Oltre il giardino&lt;/em&gt; di Jerzy Kosinski.
Esercizio 4
Esercizio 5

Lezione 4

Ritmo e movimento nel dialogo &ndash; seconda parte
Dialoghi tratti da&lt;em&gt; Le correzioni &lt;/em&gt;di Jonathan Franzen, &lt;em&gt;La mia vita in un casino del Texas&lt;/em&gt; di Charles Bukowski, &lt;em&gt;La maschera di scimmia&lt;/em&gt; di Dorothy Porter, &lt;em&gt;Vita e opinioni di Tristram Shandy&lt;/em&gt; di Laurence Sterne, &lt;em&gt;Se in una notte d&rsquo;inverno un viaggiatore&lt;/em&gt; di Italo Calvino, &lt;em&gt;Le relazioni pericolose&lt;/em&gt; di Pierre Choderlos de Laclos.
Esercizio 6
Esercizio 7

Lezione 5

Ritmo e movimento nel monologo
Brani tratti da &lt;em&gt;Ulisse&lt;/em&gt; di Joyce, &lt;em&gt;Il male oscuro&lt;/em&gt; di Giuseppe Berto, &lt;em&gt;Almost blue&lt;/em&gt; di Carlo Lucarelli, &lt;em&gt;Io non ho paura &lt;/em&gt;di Niccol&ograve; Ammaniti, &lt;em&gt;54&lt;/em&gt; di Wu Ming, &lt;em&gt;Brevi interviste con uomini schifosi&lt;/em&gt; di David Foster Wallace.
Esercizio 8

Lezione 6

Ritmo e movimento nel racconto fantastico-surreale.
Brani tratti da &lt;em&gt;Un incrocio&lt;/em&gt; di Franz Kafka, &lt;em&gt;Lettera a una signorina a Parigi&lt;/em&gt; di Julio Cort&aacute;zar, &lt;em&gt;Manuale di zoologia fantastica&lt;/em&gt; di Jorge Luis Borges,&lt;em&gt; Animalario&lt;/em&gt; di Marco Papa, &lt;em&gt;Che drago sei?&lt;/em&gt; di Massimo Mongai.
Esercizio 9
Esercizio 10

Lezione 7

Ritmo e movimento nell&rsquo;uso delle parole.
Brani tratti da &lt;em&gt;La passeggiata&lt;/em&gt; di Tommaso Landolfi, &lt;em&gt;Il gioco del mondo&lt;/em&gt; di Julio Cort&aacute;zar, &lt;em&gt;Esercizi di stile&lt;/em&gt; di Raymond Queneau, nella traduzione degli Esercizi di stile di Umberto Eco.
Esercizio 11</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=2</guid>
      <product:price>10.00</product:price>
    </item>
    <item>
      <title>La palestra dello scrittore</title>
      <link>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=1</link>
      <description>La &lt;em&gt;Palestra&lt;/em&gt; &egrave; il corso di narrativa che &egrave; stato testato con successo, come si fa per shampoo e creme, su decine di partecipanti ai laboratori in aula e ai corsi via Internet della &lt;a href="http://www.omero.it" target="_blank"&gt;Scuola Omero&lt;/a&gt;.

Utilizzato nei work-shop svolti nella scuola pubblica, dedicati sia ai professori che agli studenti di medie e superiori.

Nel libro vengono trattati gli argomenti principali di un laboratorio di scrittura con i relativi esercizi.

Nell'ultima sezione del libro, nuova rispetto alle precedenti edizioni, sono pubblicate interviste e contributi sull'arte della scrittura a cura di Rick Moody, Andrea Camilleri, Etgar Keret, Valerio Evangelisti, Chuck Kinder, Alessandro Bergonzoni.

&lt;hr /&gt;
&lt;h2&gt;Indice dei contenuti&lt;/h2&gt;
&lt;em&gt; &lt;/em&gt;
&lt;strong&gt;Lezione 1&lt;/strong&gt;

I ferri del mestiere: idee, parole e movimento.
La forma racconto.
Le idee narrative.
L'incipit o inizio del racconto.

&lt;em&gt;Esercizio 1&lt;/em&gt;: Continuare l'incipit di testi classici in prima e in terza persona.

&lt;strong&gt; Come iniziare un racconto secondo Abraham B. Yehoshua&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Lezione 2&lt;/strong&gt;

Cercatori di storie.
Cercatori di personaggi.
Racconto in prima e in terza persona.

&lt;em&gt;Esercizio 2&lt;/em&gt;: Ricerca e proposta della storia
&lt;em&gt;Esercizio 3&lt;/em&gt;: Mi ricordo-non mi ricordo

&lt;strong&gt;Lezione 3&lt;/strong&gt;

Clima narrativo.
Lingua opaca e trasparente.
Il racconto e il lettore.
Il ritmo.
Qualche ripasso sulla punteggiatura.
La musica e il suono delle parole.
Le parole dei racconti.

&lt;em&gt;Esercizio 4&lt;/em&gt;: Scrivere 1-2 pagine del proprio racconto
&lt;em&gt;Esercizio 5&lt;/em&gt;: Rimettere la giusta punteggiatura a un brano di narrativa al quale &egrave; stato tolto ogni segno d'interpunzione.

&lt;strong&gt;Lezione 4&lt;/strong&gt;

Il tono del racconto.
Il punto di vista nella storia.

&lt;em&gt;Esercizio 6:&lt;/em&gt; Cambiare il punto di vista a un celebre passo letterario.
&lt;em&gt;Esercizio 7:&lt;/em&gt; Riscrivere le prime 20 righe del proprio racconto cambiandone l'impostazione da prima a terza persona o viceversa.

Da qui in poi continuare nella scrittura del racconto fino al termine del corso.

&lt;strong&gt;Lezione 5&lt;/strong&gt;

La descrizione di ambienti naturali e/o architettonici.
La descrizione secondo Maupassant e Carver.
Imparare a servirsi dei propri occhi.

&lt;em&gt;Esercizio 8&lt;/em&gt;: L'oggetto ricordo

&lt;strong&gt;Le descrizioni secondo Georges Simenon&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Lezione 6&lt;/strong&gt;

Alla ricerca di un dialogo asciutto e naturale.
In ogni dialogo deve esserci pi&ugrave; di una verit&agrave;.
Dialogo e movimento dei personaggi.
Dialoghi tra personaggi che non si conoscono.

&lt;em&gt;Esercizio 9&lt;/em&gt;: Scrivere 20-30 righe di dialogo puro tra un uomo e una donna che si separano pur amandosi oppure realizzare un dialogo in cui uno dei due, nel mezzo di un discorso banale, fa una velata dichiarazione d'amore all'altro.

&lt;strong&gt;Lezione 7&lt;/strong&gt;

Il monologo: verso l'esterno e verso l'interno.
Considerazioni tra s&eacute; e s&eacute; della voce narrante.

&lt;em&gt;Esercizio 10&lt;/em&gt;: Inserire brevi flash di pensiero al personaggio che sta parlando.
&lt;em&gt;Esercizio 11&lt;/em&gt;: Concedere 20 righe di notoriet&agrave; al personaggio pi&ugrave; in ombra, pi&ugrave; secondario del vostro racconto.

&lt;strong&gt;Lezione 8&lt;/strong&gt;

Tanti modi per dare il tempo alle storie.

&lt;em&gt;Esercizio 12&lt;/em&gt;: Modificare radicalmente le prime 20 righe del racconto fin qui elaborato portandolo dal passato al presente o viceversa. Verificarne il risultato espressivo.
&lt;em&gt;Esercizio 13&lt;/em&gt;: Assegnare al vostro protagonista un flash back che serva a svelare parti della sua personalit&agrave; finora non emerse.

&lt;strong&gt;Lezione 9&lt;/strong&gt;

Quante parole per scrivere un racconto.
La scelta dei nomi dei personaggi.

&lt;em&gt;Esercizio 14&lt;/em&gt;: Sostituire i nomi scelti per i personaggi del racconto e considerarne il nuovo effetto raggiunto.
&lt;em&gt;Esercizio 15&lt;/em&gt;: Riscrivere le prime 20 righe del racconto modificandone l'ampiezza delle frasi. Se si &egrave; usato un periodare secco e brevilineo provare un'andatura lunga e articolata.

&lt;strong&gt;Il nome dei personaggi secondo Flannery O' Connor&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Lezione 10&lt;/strong&gt;

Il finale.
La scelta del titolo.
Rilettura e riscrittura.
A chi far leggere i racconti finiti.

Finire la stesura del racconto.

&lt;strong&gt;Consigli per scrittori in erba&lt;/strong&gt;

Dodici consigli per scrittori principianti di R. Moody
Gli scrittori sono ladri di storie di A. Camilleri
Come sono diventato scrittore di E. Keret
Le buone storie devono sempre spiazzare chi le scrive di E. Keret
Il peggio di noi conviene darlo ai nostri protagonisti di V. Evangelisti
Leggere e scrivere per diventare persone migliori di C. Kinder
Le mie proposte per liberare la fantasia degli scrittori di A. Bergonzoni</description>
      <pubDate>Tue, 07 Sep 2010 12:08:42 -0600</pubDate>
      <guid>http://www.omeroeditore.it/catalogo?category=1&amp;product_id=1</guid>
      <product:price>10.00</product:price>
    </item>
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